Moto Guzzi Griso

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Gomme Invernali e consigli

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da Motociclismo del 04/01/2011

Gomme invernali per moto: in Germania sono obbligatorie

Quanti di voi stanno già organizzando moto, bagagli e abbigliamento per un giro in Nord Europa Sappiate che in Germania dallo scorso 4 dicembre sono obbligatori gli pneumatici invernali su tutti i veicoli a motore, comprese quindi le moto, quando ci sia la presenza di neve e ghiaccio.

La multa non è certo di quelle che spaventano (la sanzione è di 40 euro che diventano 80 se si intralcia la circolazione) ma c’è da giurare che sarà molta l’attenzione sulle strade che portano a Solla, luogo del mitico raduno degli elefanti e perciò alta la probabilità di essere multati.

Secondo la BVDM – Federazione tedesca dei motociclisti che organizza l’Elefantentreffen – un cavillo legale renderebbe nulla l’applicazione di questa nuova norma per le moto. La modifica al codice della strada tedesco, infatti, fa riferimento ad una norma comunitaria che contempla il possibile obbligo di gomme invernali ma solo per i veicoli a quattro ruote. Il Ministero tedesco, però, conferma che anche le moto sono soggette alla prescrizione.

Purtroppo ad oggi le gomme invernali (quelle marchiate M+S “mud and snow” esattamente come le auto) per le moto sono merce rara: si tratta sostanzialmente di alcuni modelli di pneumatici tassellati che però possono essere montati solo su moto da enduro (anche le maxi come Moto Guzzi Stelvio, BMW R 1200 GS o KTM 990 Adventure).

Per tutte le altre moto? Al momento nessuna soluzione. Alternative alle gomme da neve sono le catene ma devono essere omologate come tali.

Nella pagina successiva, trovate alcuni modelli di pneumatici da moto marchiati M+S e quindi in regola con le normative tedesce. Fra queste, spiccano le Heidenau che, oltre all’aiuto dei tasselli, sulla neve sfruttano la silice presente nella mescola del battistrada, tecnologia mutuata dalle gomme da auto.

Abbiamo individuato alcuni modelli di gomme invernali da moto. Per verificare che lo siano, devono riportare la marchiatura M+S sul fianco. In caso contrario, non sono qualificati come pneumatici invernali.

Modelli di gomme moto invernali M+S

 

Continental TCK 80

Heidenau K37, K41, K42, K60, K66

Mefo Sport Enduro Master

Metzeler Karoo e Karoo T

Michelin T63

Mitas E09

Pirelli Scorpion Rally

 

C O N S I G L I

 

Ci sono dei capi fondamentali e che costano un patrimonio, vedi giacche e pantaloni tecnici, ma sono necessari soprattutto per la nostra sicurezza e poi ci sono molti accorgimenti che possiamo adottare per stare meglio e per utilizzare il materiale a nostra disposizione nel migliore dei modi.

LA SICUREZZA
Indipendentemente dalle condizioni del tempo, ci sono 5 cose fondamentali che non devono mai essere tralasciate: casco, guanti, giacca, pantaloni e stivali, in ogni stagione e con ogni tempo. Dalle statistiche degli interventi di pronto soccorso, appare che la maggior parte dei danni fisici riguardano le gambe e la faccia e che molti dei traumi facciali sono causati dal fatto di non indossare un casco integrale. Nella migliore delle ipotesi (niente di rotto), si verificano delle escoriazioni provocate dall’asfalto che altro non sono che delle ustioni che espongono il nostro corpo allo stesso rischio di infezione di un ustionato da fuoco. “La differenza tra i danni di chi viaggia protetto e chi non indossa protezioni è enorme” - afferma un responsabile del 118 – “non scendo nel merito di tutte le casualità e le probabilità degli incidenti, ma quando si va in moto bisogna essere consapevoli dei rischi a cui si va incontro e che basta veramente poco per limitarli al massimo”.

IL CASCO e VISIERA
Per l’inverno è indispensabile un casco integrale, ma non limitiamoci alla parola “integrale” pretendiamo per la nostra vita (è una sola…) un buon casco integrale, in fibra e non in policarbonato, insomma… un casco da 120 euro non è quello che fa per noi. Cerchiamone uno con una buona ventilazione, sarà utile d’estate per non sudare e in inverno è indispensabile per non fare appannare la visiera. Il problema più frequente e anche più pericoloso e fastidioso è infatti la visiera che si appanna. Ci sono quattro metodi per evitare questo fenomeno:
1) applicare una visiera interna antiappannamento (tipo FogCity) che forma un’intercapedine di aria che evita l’appannamento. Funziona in qualsiasi situazione, a oggi è il sistema migliore, ma anche il più costoso. Ogni visiera costa intorno ai 20 euro. Vengono prodotte anche da alcune case produttrici di caschi.
2) tenere aperta la visiera di 2/3 millimetri e sigillarla nella parte superiore, ricordandosi di non aprirla quando ci fermiamo. Molte marche di caschi hanno progettato un sistema di apertura controllata di 2/3 mm.
3) stendere all’interno della visiera un velo di Svelto, detersivo per i piatti. Basta applicarne una goccia su uno Scottex e stendere bene il detersivo, badando bene di non lasciare aloni che potrebbero alterare la visibilità. Questo trattamento dura in media una settimana, ma si può fare sempre e ovunque.
4) Usare degli spray o delle salviette che si trovano facilmente nei negozi di motoaccessori.
In caso di lunghi viaggi sotto la pioggia, è meglio chiudere con del nastro adesivo le prese d’aria dirette del casco, che infatti nei caschi da turismo non sono mai rivolte in avanti.

GIACCHE E PANTALONI
La pelle, si sa, è il miglior materiale, soprattutto in fatto di sicurezza. Al giorno d’oggi, però, anche i capi in tessuto (Cordura, H2Out, Gore-Tex ecc…) hanno raggiunto livelli di sicurezza e vestibilità ottimi e sono anche più versatili per l’utilizzo stradale e turistico. A questo punto la scelta viene condizionata molto dalla disponibilità. A mio parere, fatta la spesa, tanto vale farla bene e comprare dei capi impermeabili al 100%, soprattutto per quanto riguarda il materiale invernale. Infatti, mentre d’estate è abbastanza semplice mettersi addosso una tuta antipioggia, d’inverno il volume del vestiario aumenta e diventa veramente scomodo aumentare gli strati. Quindi, consiglio del tutto personale, compratevi da subito abbigliamento tecnico impermeabile. Ormai le case più importanti fanno giacche e pantaloni a tre strati, indossabili tutto l’anno, con la parte esterna, una membrana antiacqua e una membrana termica imbottita. Se poi vogliamo passare al Gore-Tex, allora diamo fondo ai nostri risparmi e godiamoci questa geniale trovata. Attenzione, se avete comprato un capo in Gore-Tex e nonostante tutto l’acqua passa è il caso di rinviarlo, previa telefonata, alla casa produttrice che provvederà a sistemarlo.

GUANTI
Molti motociclisti in inverno usano guanti da sci. Caldi quanto vuoi, ma in caso di caduta proteggono meno di zero, semplicemente perché sono fatti per la neve e non per l’asfalto. I guanti da moto sono preformati e studiati per proteggere la mano in caso di caduta. Consiglio di usare sempre quelli con cinghietto al polso per stringerli, onde evitare che si sfilino in caso di caduta. Per l’inverno ci vogliono quelli abbastanza lunghi con una parte che arriva fin sopra la giacca. Il consiglio più pratico contro la pioggia è quello di comprare dei guanti di gomma da pochi euro (2/3) di misura 10-10½ e di usarli sopra i guanti invernali. La teoria di come posizionarli rimane comunque:
- i guanti invernali antiacqua vanno sopra la giacca (e così purtroppo anche se i guanti sono impermeabili l’acqua entra lo stesso dai polsini della giacca;
- i guanti in gomma vanno sotto il polsino della giacca, si fa un po’ di fatica ma è la versione più efficace;
- se mettiamo una tuta antipioggia, facciamo attenzione a metterla sopra i guanti, siano essi di tessuto, gore-tex o gomma, in modo che l’acqua non scivoli dal braccio dentro nei guanti.
Contro il freddo possiamo procurarci un paio di sottoguanti in seta o in materiale termico, ma attenzione, se sono troppo spessi riducono la misura del nostro guanto normale fino a rallentare la circolazione nella mano e nelle dita. Il risultato è esattamente l’opposto del desiderato: sentiremo molto più freddo.
Come emergenza possiamo tenere sotto la sella o nello zainetto un paio di guanti in lattice, in caso di pioggia imprevista almeno ci terranno asciutte le mani fino a casa.

STIVALI
Troppo spesso sottovalutiamo il problema stivali e ce ne andiamo in giro con ogni tipo di scarpa, fino ad arrivare, in estate, ai sandali. I piedi solitamente sono la prima cosa che cerchiamo di mettere a terra in una situazione di emergenza e le ossa della caviglia sono molto sporgenti: in caso di scivolata, ci facciamo molto male. Nel limite del possibile, viaggiamo sempre con buoni stivali o in alternativa, scarpe tecniche, con protezioni nei posti giusti, ormai tutte le marche le producono. Probabilmente il capo migliore è uno stivale in Gore-Tex, traspirante in estate e caldo e impermeabile d’inverno. Se vogliamo degli stivali veramente caldi, compriamoli di un numero maggiore al nostro per poter mettere dei calzettoni pesanti, dell’underwear specifico da moto o le calze riscaldate.
Per rimettere a nuovo dei vecchi stivali, che magari lasciano passare un po’ d’acqua, si può applicare uno spray impermeabilizzante, si trova al supermercato o da un calzolaio.

UNDERWEAR
Riuscire a mantenere la temperatura corporea è la prima cosa da fare, quindi anche evitare di vestirsi al freddo è il primo consiglio da prendere in considerazione. Un buon abbigliamento underwear è quello offerto da Spidi o dalla Bikers, da preferire rispetto a quelli da montagna perché fatti per motociclisti, quindi con Wind Stopper® o altri strati protettivi nei punti strategici. Questo abbigliamento va indossato molto vicino alla pelle, quindi con al massimo una maglietta sotto. Tutti i capi sono studiati per essere anche comodi da portare, con forme adatte a chi sta tante ore con le ginocchia piegate. Attenzione all’acquisto: le tutine intere sono molto belle e calde ma verifichiamo che abbiano un sistema di aperture per quando dobbiamo andare in bagno, altrimenti saremmo costretti a spogliarci completamente (e solitamente al freddo).

ABBIGLIAMENTO RISCALDATO
L’abbigliamento riscaldato è una delle migliori trovate degli ultimi anni. Io l’ho sempre considerato “roba da fighetti” ma mi sono ricreduta rendendomi conto che invece cambia proprio il modo di vivere la moto in inverno. La Klan è una delle ditte che producono capi dedicati ai motociclisti, ha assorbito la Gialì e offre sul mercato qualsiasi tipo di capo, per soddisfare le esigenze di ognuna. Calze, sottoguanti, guanti, gilet, pile… L’utilizzo è molto semplice: i capi vanno indossati vicino alla pelle con una maglia o un capo underwear sotto per poter trasmettere il calore al corpo. Se li mettiamo troppo lontani (ultimo strato prima della giacca), non otterremo nessun effetto. Per il funzionamento ci sono vari metodi: batterie ricaricabili, fili da attaccare direttamente alla batteria della moto, oppure spinotti da inserire nelle prese di corrente, già presenti sui modelli BMW ma facili da installare su qualsiasi mezzo. Per quanto riguarda le mani, una delle parti che soffre di più il freddo in assoluto, si possono indossare o dei sottoguanti riscaldati o dei guanti in Cordura riscaldati. La differenza tra i guanti riscaldati e le manopole riscaldate sta nel fatto che i primi scaldano la parte esterna della mano, quindi il calore diventa come uno scudo tra l’aria e la mano, mentre nel secondo caso, la manopola scalda la parte interna della mano, ma la parte esterna rimane comunque più fredda.

MANOPOLE RISCALDATE
Visto che ne abbiamo parlato, prendiamo in considerazione anche questo optional, ormai in uso sulla maggior parte delle Bmw, che sta entrando nella lista dei desideri di tutti i mototuristi, tant’è che sono disponibili come accessorio originale anche per molti modelli di moto (Transalp, Guzzi, ecc.). L’unico difetto è che gli accessori originali hanno dei prezzi veramente folli (quelli per BMW F650 costano 200 euro). Ci sono due modi per ovviare al problema: farsele da se, magari seguendo i consigli dell’amico Clemente oppure comprare il modello universale da adattare e montare su qualsiasi moto, i prezzi variano dai 50 agli 80 euro e si possono trovare nei più forniti negozi di motoaccessori. La Klan produce, oltre alle normali manopole riscaldate, anche dei coprimanopole molto semplici da mettere e togliere all’occorrenza che possono assolvere la stessa funzione.

TUTE DA PIOGGIA
Le giacche di oggi sono fantastiche contro la pioggia ma hanno una caratteristica da non sottovalutare. La membrana impermeabile solitamente sta nel mezzo, tra quella esterna e quella imbottita. Il risultato è che, nonostante noi siamo asciutte dentro, la giacca si inzuppa di acqua e pesa moltissimo. Fatto trascurabile se si devono fare pochi km e si arriva in un posto asciutto, ma di vitale importanza se i km da fare sono molti e magari si arriva in un campeggio, dove non c’è modo di asciugare la giacca. Lo stesso vale per i pantaloni. In questo caso, basta una tuta da pioggia anche di qualità scadente che eviti di inzupparci di acqua. Se invece non abbiamo un abbigliamento impermeabile, dobbiamo comprarci una bella tuta da pioggia. La scelta tra intera e divisibile è soggettiva, quella intera è sicuramente più protettiva, ma quella divisibile è più comoda e infagotta di meno. Resta il fatto che bisogna comprarla di materiale resistente, possibilmente con una retina come fodera, altrimenti si appiccica addosso, meglio se colorata e con inserti reflex per una maggiore visibilità. Se ha anche una tasca impermeabile è preferibile, quando si è vestiti da pioggia non si sa mai dove mettere le chiavi, i soldi, i fazzoletti… Un ultimo consiglio: le tute da pioggia che non fanno filtrare acqua esistono, quindi se avete comprato una tuta che non tiene l’acqua, riportatela indietro e pretendetene una che funzioni. Spesso bisogna spendere del tempo ma abbiamo comprato un capo impermeabile, è l’unica funzione che deve svolgere, altrimenti che lo abbiamo comprato a fare?

COPRISTIVALI
Se abbiamo un paio di buoni stivali in Gore-Tex, siamo a posto con l’umido e anche il freddo, ma se vogliamo osare un po’ di più possiamo proteggerci ancora meglio. Dei soprastivali fanno al caso nostro se il freddo si fa sentire anche con gli stivali tecnici, ma soprattutto se non abbiamo delle calzature impermeabili. Ce ne sono di vari tipi: i più comodi sono quelli in tessuto impermeabile molto fine (PVC) con una sottile suola in gomma, della Tucanourbano www.tucanourbano.com per esempio, mentre quelli interamente in gomma sono molto più scomodi da indossare e togliere, ma hanno una tenuta maggiore, non hanno una marca ben precisa, si trovano nei negozi forniti. I copristivali devono stare sotto la tuta da pioggia o i pantaloni impermeabili, anche se c’è fango o la strada è molto sporca, altrimenti l’acqua scende dalle gambe e ci bagniamo i piedi. Sembra ovvio ma spesso non lo è.

SOTTOCASCO
Il sottocasco invernale è studiato solitamente per proteggere la testa, ma soprattutto collo e gola dal freddo e dal bagnato. I migliori sono quelli con la parte bassa, dalla bocca in giù, con Wind Stopper, il tessuto traspirante che protegge dall’aria. Il sottocasco, oltre che tenere calda la gola e il collo, è molto utile perché non disperde l’aria calda che esce dalla bocca, anche questo è un espediente per tenersi caldi. Se continuiamo ad avere spifferi nel collo, mettiamo anche una bandana o uno di quei “tubi” di stoffa che si trovano in giro di questi tempi.

GOLETTE, PETTORINE e GINOCCHIERE
La Tucanourbano , così come la Spidi e altre marche producono collari, pettorine e ginocchiere più o meno caldi, lunghe o corte, che proteggono solo il collo o anche tutto il petto e che ricordano un poco la vecchia gazzetta che si usava per proteggersi dall’aria ai vecchi tempi. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Il materiale WindStopper rimane sempre il migliore per protezione e traspirabilità.

IL PARASCHIENA
Il paraschiena è uno di quegli accessori da non dimenticare MAI. In pista è obbligatorio, ma dovremmo obbligarci a usarlo anche per strada. Ne esistono molti modelli, da quelli lombari a quelli interi che proteggono tutta la colonna vertebrale. Anche quest’articolo fa parte di quelli su cui non è il caso di fare economia. Bisogna comprare il migliore e possibilmente quello intero. La maggior parte dei paraschiena ha anche una fascia elastica lombare che sorregge la schiena nei viaggi più lunghi. Usiamolo sempre, che sia un lungo viaggio o il semplice tragitto casa-lavoro.

SULLA MOTO
Ci sono alcuni accorgimenti che possiamo adottare sulla nostra moto, vuoi per comodità e vuoi per proteggerla.

- Cupolino o plexiglass: dopo averlo pulito, spruzziamo un velo di Pronto Classic (quello per i mobili in legno) e togliamolo con un panno asciutto e morbido con movimenti circolari fino a togliere tutti gli aloni. In questo modo l’acqua e gli insetti scivolano via e il plexi rimane pulito più a lungo.

- Parapiedi: facili da montare sulle enduro, si possono applicare, con qualche stratagemma, anche sulle altre moto. Se si fanno abbastanza piccoli, sono anche indiscreti ma utilissimi. Togliere l’aria diretta sui piedi ti permette di avere sempre i piedi caldi, con qualsiasi calzatura.


- Paramani: lo stesso discorso per i piedi vale anche per le mani. E’ sufficiente comprare dei paramani da cross (Ufoplast o Acerbis per esempio), di quelli larghi e senza prese d’aria per proteggere ulteriormente le mani.
Se il freddo persiste, c’è un’ulteriore soluzione: i manopoloni, antiestetici e forse un po’ scomodi, ma se abbiamo intenzione di affrontare il grande nord o di andare all’Elefantentreffen sono indispensabili.

- Silicone spray: quando usiamo la moto per tutta la stagione, incontriamo spesso, dopo le gelate, strade sporche, fangose e con un bello strato di sale, dannosissimo per la nostra moto. Quando arrivano le piogge e il freddo, stendiamo perciò uno strato di silicone sulla moto, soprattutto sulle parti basse, basamento del motore, attacchi forcellone, piede della forcella. Il silicone da applicare si trova nei reparti accessori auto/moto dei supermercati ed è un semplice silicone spray (prezzo intorno ai 3/5 euro).

Se siete arrivate fino qui, in fondo è perché la passione vi ha contaminato fino all’osso, per cui nemmeno le previsioni peggiori vi fermeranno. Ricordiamoci sempre che il freddo ci intorpidisce mani e piedi, la sensibilità cala e spesso, magari dopo un bel pranzo al caldo, i nostri riflessi diminuiscono. D’inverno tutte le azioni vanno misurate, mai aprire il gas di colpo mai frenare bruscamente. Buon viaggio a tutti!